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Simone Marino Parliamo della tua esigenza

Configuratore 2D e 3D per vendere: quando serve davvero

Quando un configuratore 2D o 3D aiuta davvero a vendere, quando basta qualcosa di più semplice e cosa preparare prima di realizzarlo.

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Il 3D attira l'attenzione, ma non è sempre la risposta giusta. Un configuratore è utile quando aiuta il cliente a decidere e l'azienda a preparare l'offerta. Se non fa nessuna delle due cose, è solo un effetto speciale costoso da mantenere.

Quando il 3D aiuta davvero

Un configuratore 3D vale l'investimento quando almeno una di queste condizioni è vera:

  • il cliente deve immaginare uno spazio, come un negozio, un ufficio o un locale tecnico;
  • il prodotto è composto da molte parti che si combinano tra loro;
  • le misure contano e un errore di disposizione ha conseguenze reali;
  • la decisione coinvolge più persone, e un'immagine condivisa evita incomprensioni;
  • la presentazione fa parte della vendita e distingue la tua offerta da quella dei concorrenti.

Quando basta qualcosa di più semplice

Se le scelte sono poche e indipendenti, come colore, misura o accessorio, un configuratore con varianti, immagini e un riepilogo chiaro è più veloce da usare, da realizzare e da aggiornare. Il 3D si può aggiungere in seguito, se serve.

2D e 3D insieme

Nei progetti di ambienti il 2D e il 3D hanno ruoli diversi:

Pianta 2D Scena 3D
Serve a lavorare con precisione far capire il risultato
Mostra misure, quote, ingombri, passaggi volumi, materiali, atmosfera
La usa soprattutto chi progetta e prepara l'offerta il cliente che deve decidere

In Vista la pianta 2D è il punto di partenza: si inseriscono misure, porte e vetrine, i moduli si dispongono lungo le pareti e il sistema segnala i conflitti. La scena 3D si genera dalla stessa pianta, e si può osservare dall'alto o camminando al suo interno.

Cosa preparare prima di realizzarlo

  1. Il catalogo. Prodotti, varianti e regole di combinazione: è la base di tutto.
  2. I modelli 3D. Ogni elemento da mostrare deve avere un modello leggero, adatto al browser.
  3. Le regole. Cosa può stare vicino a cosa, quali misure minime rispettare, quali combinazioni non sono ammesse.
  4. Il punto d'arrivo. Una richiesta di offerta, un preventivo, un ordine: il configuratore deve portare da qualche parte.

Il collegamento con l'offerta

Un configuratore isolato produce belle immagini; un configuratore collegato al catalogo e all'offerta produce preventivi. È questo collegamento a fare la differenza: la configurazione scelta dal cliente o dal commerciale diventa direttamente il contenuto dell'offerta, senza ricopiare nulla.

Ritratto di Simone Marino

Simone Marino sviluppa gestionali, software per preventivi e configuratori su misura. Ha realizzato Vista. Chi sono