Configuratore 2D e 3D per vendere: quando serve davvero
Quando un configuratore 2D o 3D aiuta davvero a vendere, quando basta qualcosa di più semplice e cosa preparare prima di realizzarlo.
Di Simone Marino. Pubblicata il . Lettura di circa 3 minuti.
Il 3D attira l'attenzione, ma non è sempre la risposta giusta. Un configuratore è utile quando aiuta il cliente a decidere e l'azienda a preparare l'offerta. Se non fa nessuna delle due cose, è solo un effetto speciale costoso da mantenere.
Quando il 3D aiuta davvero
Un configuratore 3D vale l'investimento quando almeno una di queste condizioni è vera:
- il cliente deve immaginare uno spazio, come un negozio, un ufficio o un locale tecnico;
- il prodotto è composto da molte parti che si combinano tra loro;
- le misure contano e un errore di disposizione ha conseguenze reali;
- la decisione coinvolge più persone, e un'immagine condivisa evita incomprensioni;
- la presentazione fa parte della vendita e distingue la tua offerta da quella dei concorrenti.
Quando basta qualcosa di più semplice
Se le scelte sono poche e indipendenti, come colore, misura o accessorio, un configuratore con varianti, immagini e un riepilogo chiaro è più veloce da usare, da realizzare e da aggiornare. Il 3D si può aggiungere in seguito, se serve.
2D e 3D insieme
Nei progetti di ambienti il 2D e il 3D hanno ruoli diversi:
| Pianta 2D | Scena 3D | |
|---|---|---|
| Serve a | lavorare con precisione | far capire il risultato |
| Mostra | misure, quote, ingombri, passaggi | volumi, materiali, atmosfera |
| La usa soprattutto | chi progetta e prepara l'offerta | il cliente che deve decidere |
In Vista la pianta 2D è il punto di partenza: si inseriscono misure, porte e vetrine, i moduli si dispongono lungo le pareti e il sistema segnala i conflitti. La scena 3D si genera dalla stessa pianta, e si può osservare dall'alto o camminando al suo interno.
Cosa preparare prima di realizzarlo
- Il catalogo. Prodotti, varianti e regole di combinazione: è la base di tutto.
- I modelli 3D. Ogni elemento da mostrare deve avere un modello leggero, adatto al browser.
- Le regole. Cosa può stare vicino a cosa, quali misure minime rispettare, quali combinazioni non sono ammesse.
- Il punto d'arrivo. Una richiesta di offerta, un preventivo, un ordine: il configuratore deve portare da qualche parte.
Il collegamento con l'offerta
Un configuratore isolato produce belle immagini; un configuratore collegato al catalogo e all'offerta produce preventivi. È questo collegamento a fare la differenza: la configurazione scelta dal cliente o dal commerciale diventa direttamente il contenuto dell'offerta, senza ricopiare nulla.